Il Trailer

Lo spettacolo

Note di regia a cura di Matilde Perissinotti Bisoni

La Lupa è un lavoro tratto dall’omonima novella di Giovanni Verga, il dramma racchiude in sé la tematica amorosa, che è stata la punta di diamante del Verga verista.

L’opera è concentrata sul personaggio della “Gnà Pina” soprannominata “la Lupa” per la sua voracità sessuale che la esclude dal mondo femminile contadino dell’epoca, da cui lei stessa si sottrae partecipando al duro lavoro della vita nei campi, con il vigore di un uomo e la spregiudicatezza della donna forte che non teme giudizi.

La vicenda si svolge nel mondo antico della Sicilia povera ma dignitosa, dei contadini “jurnatari” al servizio di un padrone che non garantisce mai la sicurezza economica del loro futuro e nel quale si intrecciano le vite ed i sentimenti dei personaggi che ruotano intorno alla “Lupa”.

Nella messa in scena del lavoro, l’uso delle immagini digitali si intreccia continuamente con l’idea drammaturgica dell’opera e diventa parte imprescindibile, come in effetti avviene nel teatro multimediale, i cui albori risalgono agli anni ottanta.

Alcuni dei contenuti multimediali dello spettacolo sono stati realizzati in luoghi che appartengono al territorio siciliano, ne sono protagonisti gli stessi attori che si muovono sulla scena.

L’azione melodrammatica della musica ed i canti eseguiti dal vivo, sottolineano e rendono esplicito il linguaggio dei personaggi, enfatizzando la sovranità dei loro sentimenti.

La fusione tra il mondo digitale e quello popolare d’autore, che affonda le sue radici d’appartenenza all’antica terra di Sicilia, è un esperimento innovativo e coinvolgente che accompagnerà lo spettatore in ogni piega drammatica dell’opera.

 

 

Il lavoro

Stralcio di teatro moderno, non fedelmente riproposto, tratto da un'idea di Cinzia Berni.

Il lavoro è rivisto in chiave fumettistica con innesti di frasi, opportunamente adattate, tratte dal famoso personaggio di Mafalda, la bambina saggia e irriverente creata dal fumettista argentino Joaquín Salvador Lavado Tejón, noto con il nome d'arte Quino.

Note di regia

Il testo, di connotazione brillante, è sicuramente insidioso per gli allievi perché mette totalmente a nudo le loro capacità: fare ridere il pubblico è cosa ben difficile poiché richiede l'utilizzo sapiente dei tempi comici, supportati da salde competenze attoriali, la cui acquisizione richiede tempo e costanza.

Matilde Perissinotti Bisoni